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Omaggio a Mario Rigoni Stern: Pubblichiamo l'articolo di una insegnante di Cabriès (Francia) in omaggio a Mario Rigoni Stern che è stato il promotore del gemellaggio tra Asiago e Cabriès. 19 giugno ore 4 ;c’è la luna piena. Questi momenti, sottratti al sonno e all’irrequietezza del giorno sono un’ offerta a Mario Rigoni Stern, scomparso tre giorni fa sul suo Altopiano in Veneto, dove aveva sempre desiderato morire. Siamo giunti al termine della primavera. La sua stagione, il ricordo di liberazione è di questo periodo: il ritorno dalla Russia, dai campi di concentramento(1)… Primavera, stagione prediletta anche quando andava a passeggiare tra le tombe del cimitero del suo paese dove regna una dolce malinconia e il cuculo sta per annunciare il risveglio anche ai defunti affinché ne gioiscano anche loro «2 » (2). Invece quest’anno, la stagione si prolunga in eterno, scandita dal ritmo delle giornate lente ,della fine di una vita , …Mario sperava tanto che la morte assomigliasse al tenero assopimento del mondo dei bambini ! « Che bel dormire ! Senza affanni, senza dolori, senza sogni. Se così è la morte, non è brutto morire. » (3) Dall’Altopiano ferito ancora dalle giornate del maggio 1916 (4) quando si assisteva a sconvolgimenti storici ed al fragile destino di questi uomini che vivevano da sempre sui confini, Mario Rigoni Stern diceva, alcuni mesi fa, io non riuscirò più a parlarne.E così è stato... Mi sovviene la fine del film : « La strada « di Levi Mario, instancabile camminatore solitario, si allontana, spalle alla cinepresa ;l’andatura è un pò fragile, i passi lenti si immedesimano con quelli del suo percorso personale, in un campo delimitato da un’ immensa croce nel cielo come sottofondo. L’emozione appare... in filigrana, alcuni ritmi semplici e dolci . La voce di M.Paolini, estranea ad ogni forma di magniloquenza, traccia parole lievi ma che penetrano in profondità . Il mio sguardo è rivolto ai suoi libri, compatti nella mia libreria, compatti come lo è la sua scrittura essenziale . Sullo scaffale i suoi libri sono tradotti in 2 lingue ; ma ne esiste una terza lingua e in una grande risata ci dice quando mi sono presentata per la prima volta da lui : « Un libro in tedesco, scritto da un italiano e offerto a una signora francese ,professoressa d’inglese ! » (7) Mario amava scherzare, usando un linguaggio dolce e scambiava con gesti sobri messaggi di fratellanza .In un rigido inverno, Paolini camminava con lui sulla neve dell’Altopiano dei sette comuni;si conoscevano da poco; Paolini : « Ieri ci davamo del lei, oggi del tu, non abbiamo deciso il momento, sembra uno sbaglio. » Rigoni Stern : « Ma no, vedi, ci sono delle cose che gli uomini capiscono immediatamente. Ci sono delle persone che si incontrano, prima si assaggiano, poi quando si sono assaggiati e un po’ studiati vedono se possono camminare insieme, come noi adesso nella neve . » (8) Questa mattina in Provenza ,l’alba sta per spuntare; primi calori dell’’estate . La fitta allo stomaco che Mario sentì quando gli venne comunicata la morte del suo tenente nella gelida Russia , ecco che mi opprime ; Mario se n’è andato anche lui nel gelido abisso della malattia. Fra due giorni, non sarà più primavera...Dall’Altopiano, una voce ci giunge dolce, ma sicura...La sentite ? Élisabeth Groelly. Bouc Bel Air, 19 juin 2008. (1) : Stagioni , Primavera.* (2) : Stagioni, Primavera. (3) : Stagioni, Estate. (4) : Histoire de Tönle. (5) : DVD Il sergente(2008) ; Marco Paolini. (6) : Le sergent dans la neige/ La dernière partie de cartes. (7) : Geblendet und betrogen ( la dernière partie de cartes) (8) : Rittrato ; DVD : Carlo Mazzacuratti et Marco Paolini. (9) : Le sergent dans la neige. • La traduction en français, faite par Marie-Hélène Angelini de Stagioni, paraîtra à LA FOSSE AUX OURS à l’automne 2008. • Le film LA STRADA DI LEVI a été réalisé par Davide Ferrario et Marco Belpoliti en 2007. *« Ieri era una giornata splendida di primavera….Ma io piangevo perché tu te ne eri andato. Oggi il cielo è velato. …Ma non piango più perché ho nel cuore il tesoro che tu mi hai lasciato e che mi aiuta a essere meno stupido e meno cattivo. » Mario Rigoni Stern a Primo Levi. La Medusa non ci ha impietriti- Aprile 1987
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